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CHI
SIAMO
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E se anche può sembrare banale, un vero Orco ha uno Stile tutto suo nel godersi fino all’ultima goccia di questa spietata, imprevedibile ed assurda Vita…

E’ questa la vera differenza.
Non importa cosa fai, ma “Come” lo fai.

Ci si vede per strada, a lasciarsi assieme un po’ di  sentieri mai imboccati, gomme e Dolore alle spalle.

Forse.
Un Orco combatte contro il silenzio Interiore e ogni falsa pace che porti in sé l’ombra del compromesso.
Tranquillità e morte sono sinonimi per lui. L’unico dondolo divertente si chiama Contraddizione.

Non ha tessere né distintivi, guarda con sospetto le assemblee.
Ha già troppo da fare con sé stesso e  le mille Voci dei suoi alberi.
(3)
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Bosco
Mai si rassegna al  semplice Compito d’esistere, ha l’anima a brandelli e rincara la dose picchiando allegramente a mazzate ogni spirito d’autoconservazione.

Non sa fino a quando potrà Vagare, ma non riesce a saziarsene.

Quindi il primo sacrificio ai suoi "dei" è il sonno, e a seguire, se necessario, tutto ciò che gli impedirebbe di avanzare come crede.

Predilige il buio e la Notte, perché gli riesce più facile concentrarsi sulle Cose che gli interessano. Esiste, di conseguenza, solo ciò che decide di Vedere.

Ha Amici che dimorano in disordinati frantumi di Memoria, in pagine di Libri sconosciuti ai più, in bottiglie infestate da Spettri. Fra le Foglie aghiformi di un ramoscello.
Umbe, Agosto 2009